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by Angelica
15 Mar 2021

Smartworking: 5 lezioni dal lockdown

Smartworking: 5 lezioni dal lockdown

Il 2020 è stato un anno assolutamente singolare, non è un segreto: come un fulmine a ciel sereno una pandemia si è scagliata contro il mondo intero stravolgendo gli equilibri, ogni aspetto della quotidianità è stato ripensato e ricalibrato secondo nuove regole, dalla vita sociale al lavoro. 

A Marzo quando siamo stati colti dalla prima ondata della pandemia, è stato complicato adattarsi ad un nuovo stile di vita, ma ora sicuramente abbiamo qualche stratagemma in più per gestire al meglio questa situazione davvero extra-ordinaria, soprattutto dal punto di vista dello smart-working.

Infatti, il “lavoro agile” in Italia, prima dell’emergenza sanitaria, era per lo più una prerogativa dei freelance e non era affatto sponsorizzato dalle aziende, quindi per molti lavoratori adattarsi a questo nuovo scenario non è stato semplice.

Analizzando a posteriori l'esperienza del primo lockdown ci siamo resi conto di aver commesso degli errori dettati dall’inesperienza che hanno contribuito ad aumentare stress e senso di sopraffazione, quindi abbiamo trovato 5 regole d’oro per gestire lo smart-working evitando il burnout:

 

5 tips per affrontare al meglio lo smart-working 

  • Trova un ambiente tranquillo: che tu sia tornato a casa dei tuoi a fare south-working o rimasto a nel tuo appartamento con i coinquilini che ti propongono una pausa caffè ogni mezz’ora, il punto fondamentale è avere un posto calmo dove potersi concentrare senza distrazioni. Procurati tutto quello di cui hai bisogno, trova le luci giuste, una postazione comoda e dedicati alle tue attività come se fossi in ufficio; se vivi con altre persone organizzatevi in modo tale da rispettare reciprocamente l’ambiente lavorativo dell’altro.
  • Non lavorare fuori orario: se c’è una cosa chiara a tutti dopo tanti mesi è che lavorare da casa spesso vuol dire lavorare di più. La condizione di iper-reperibilità dovuta al lockdown sta portando molti lavoratori a gestire orari folli nonostante in alcuni casi gli stipendi siano stati tagliati. Questo alla lunga porta ad accumulare livelli pericolosi di stress e diminuisce concentrazione e produttività; prepara un’agenda dettagliata delle tue attività e se non riesci più a gestire il lavoro nel tuo orario lavorativo, probabilmente hai bisogno di scadenze più flessibili.
  • Crea una routine positiva: fai il modo di dedicare momenti diversi ad attività diverse; rimanendo molto tempo in casa si rischia di perdere la cognizione del tempo e di perdere motivazione quindi scandisci i tempi in modo efficace, dedicati con attenzione al lavoro ma ricava anche del tempo per svolgere attività piacevoli e liberare la mente.
  • Non isolarti: passare intere giornate davanti uno schermo di certo non aiuta a socializzare ma non dimenticare di curare i rapporti con i tuoi colleghi, ricordati del lato umano del lavoro, questo ti aiuterà ad alleggerire le giornate e riceverai il supporto che ti motiverà nei momenti più difficili.
  • Pensa positivo: i tempi probabilmente non sono dei migliori ed è lecito essere preoccupati e stanchi ma l’unica arma che abbiamo a disposizione per rimanere sani è l’ottimismo. Trovare il lato positivo della situazione e credere nel miglioramento è il motore che ci permetterà di continuare ad impegnarci per raggiungere i nostri obiettivi. Un atteggiamento negativo purtroppo non farà altro che consumare le nostre energie distogliendoci dai risultati che vogliamo ottenere e influenzerà negativamente anche chi ci sta accanto, quindi ottimizziamo le forze per generare bene per noi stessi e per il prossimo.

E tu, quali insegnamenti puoi condividere dall' "esperienza lockdown"?
 

Illustration credits: @bodiljane