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by Angelica
05 Feb 2021

Il lavoro del futuro: sei pronto per la “Passion Economy”?

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un radicale cambiamento del mondo che ci circonda, in particolare sul piano economico e lavorativo. Una fortissima spinta alla digitalizzazione, i limiti territoriali sempre più facilmente superabili, una maggiore accessibilità delle informazioni e una crescente attenzione all’educazione hanno contribuito a costruire un ambiente molto efficiente, ma anche estremamente competitivo, che a volte sembra non lasciare spazio ai piccoli player.

La domanda di lavoro sempre crescente contribuisce al crollo del potere contrattuale e negoziale da parte dei lavoratori, che in questi anni sembrano sempre più sotto pressione, gli standard richiesti sono altissimi e spesso i salari non adeguati.

A questa tendenza, tuttavia, si contrappone quella che viene recentemente identificata come “Passion Economy”, l’economia trainata dalla passione, cioè l’eco-sistema di attività che pongono al centro del proprio modello di business l’unicità e la qualità del servizio offerto.

Questo tema è stato affrontato in maniera molto esaustiva e chiara da Adam Davidson, giornalista americano classe 1970 specializzato in temi economici, nel suo nuovo libro “The passion economy”, che propone una chiave di lettura diversa per avere successo nell’economia del ventunesimo secolo: non più solo efficienza e standardizzazione per abbattere i costi, ma differenziazione e creatività per emergere in uno scenario competitivo che spinge alla convenzionalità.

Nel suo libro Adam illustra i pilastri della “Widget Economy” che è stata alla base della società del ventesimo secolo, ed espone la sua antitesi, la passion economy, proposta come un’alternativa più sostenibile, democratica, e gratificante. La widget economy infatti è contraddistinta dalla costante ricerca di ottimizzazione ed efficientamento dei processi, dalla massificazione e ha l’obiettivo di abbattere i costi di produzione per massimizzare i profitti, si capisce facilmente che il lavoratore del ventesimo secolo era invitato all’obbedienza e alla mansuetudine in cambio di un futuro stabile e con poche sorprese. 

Ma questo modello ha iniziato il suo declino negli anni ‘70, perchè il veloce mutamento dell’ambiente non fornisce più quelle garanzie di benessere e stabilità di un tempo, lasciando sulle spalle dei lavoratori solo frustrazione e appiattimento.

Cosa fare quindi per cambiare direzione? Per Davidson la risposta è nell’autenticità e nel valore offerto: se tutto è replicabile e standardizzato la vera forza sta nell’unicità, nel saper trasmettere al consumatore il valore di servizi di qualità, diversi, che soddisfano esigenze ben precise.

In questo modo anche i freelance e le piccole attività possono essere competitivi e interessanti sul mercato, infatti se in un’economia di massa gli imprenditori hanno poca autonomia e devono limitarsi a seguire le regole e i prezzi definiti dal mercato, in una passion economy deve essere il prezzo a guidare i costi, e si lavora per creare il miglior prodotto possibile, non il meno costoso.

Ovviamente la passione e la creatività hanno vita breve se non supportate da strategie efficaci, per questo vale la pena ricordare alcune regole fondamentali:

 

3 step per costruire un business di successo

 

  • Studiare il business in cui operi e cogliere ogni opportunità che l’ambiente offre, in questo momento storico essere flessibili è una carta vincente.
  • Conosci il tuo pubblico, definisci chiaramente il target a cui vuoi rivolgerti e sii incisivo, avere tanti potenziali clienti non interessati è inutile, rivolgersi ad una nicchia, dialogare e soddisfarla al meglio è vitale.
  • Storytelling: se la tua forza è il tuo valore unico devi fare di tutto per comunicare al meglio i tuoi punti distintivi e spiegare perchè il tuo know-how non è ripetibile, se convinci il tuo pubblico di questo avrai raggiunto il tuo obiettivo principale.

 

In conclusione quello che portiamo a casa dalle considerazioni di Davidson è che una vita lavorativa gratificante in cui è possibile esprimere la propria personalità e portare il proprio valore esiste per tutti, non è un mondo riservato solo ad aziende digital o giovani startupper, ma una realtà che con le giuste guidelines può essere costruita da tutte le tipologie di business.