Blog > Interviste > 15 anni da freelance [Intervista]
Profile picture for user angelica
by Angelica
16 Mar 2021

15 anni da freelance [Intervista]

Gabriele Malagoli Fotografo freelance

Ciao! Prima di tutto, grazie per aver portato le tue conoscenze e la tua esperienza su Digitazon. Per chi non ti conosce, ci fai una breve presentazione?

Mi chiamo Gabriele Malagoli e sono un fotografo specializzato in fotografia editoriale, commerciale e di destination wedding 

Come sei diventato freelance? 

Più che “diventato” io freelance lo sono sempre stato! Al termine dei miei studi universitari ho iniziato da subito a lavorare come fotografo, trasformando in lavoro quello che prima era soltanto una passione. Questo accadeva nel 2004, quest’anno festeggio il mio quindicesimo anno da freelance: praticamente un adolescente! 

Quali suggerimenti e consigli hai per chi ha intrapreso questo genere di carriera? 

Mai mollare. Il lavoro del freelance è fatto di alti e bassi, è un ritmo a cui ci si deve abituare, specialmente all’inizio quando si deve costruire il proprio portfolio clienti. Ci saranno giorni, o meglio ancora settimane in cui può esserci poco lavoro e altri mesi in cui si è sommersi dalle consegne. Oltre a questo, un altro consiglio che posso dare è quello di investire su se stessi, sul proprio branding e sulla formazione. 

Come gestisci il rapporto con i clienti?

Cerco sempre di selezionare i miei clienti, con il tempo ho imparato a distinguere chi ha un progetto in mente ed ha una cifra giusta da investire in quel progetto e chi invece cerca solo informazioni o una scontistica sul lavoro. Preferisco lavorare con pochi clienti e seguirli bene piuttosto che prendere clienti che risultano essere un pessimo investimento in termini di tempo. 

Ci racconti una tua giornata tipo? 

La sveglia suona sempre presto, la mia giornata inizia con un estratto di frutta ed un caffè, seguiti da una passeggiata coi miei due cani. Quello che accade poi è piuttosto variabile, quando non sono in shooting di solito per prima cosa gestisco le mail e successivamente vado a post-produrre i lavori già scattati e lascio sempre uno spazio per la ricerca visuale, aspetto importantissimo per essere sempre ispirati. 

Quali sono i segreti che utilizzi per gestire al meglio il tuo tempo? 

Non credo che esistano “formule magiche” sotto questo punto di vista. Ognuno ha i suoi tempi, io ad esempio so che devo lavorare facendo spesso delle pause e cerco di concentrare al massimo la mia attenzione quando sono a lavoro, così da avere il miglior risultato senza distrazioni e ritagliarmi del tempo libero.

Dove trovi ispirazione e qual è il tuo tipico processo creativo? 

Pinterest e Instagram sono le fonti di ispirazioni più valide per un fotografo. Si parte da lì, poi quando trovo qualcosa di interessante lo approfondisco andando a ricercare il portfolio dell’autore. Un’altra grande fonte di ispirazione per me è la lettura di libri, che siano romanzi o libri di fotografia

Come mantenere un atteggiamento positivo durante i momenti in cui si ha meno lavoro?

Cercando sempre di progettare e guardare avanti. Come dicevo precedentemente, il lavoro del freelance è fatto di alti e bassi e nel giro di pochi giorni si può passare da un periodo flat ad un periodo full! 

Come suggeriresti di affrontare questo tipo di situazioni? 

Approfittare dei periodi in cui si ha meno lavoro cercando di puntare su progetti personali che facciano portfolio ed investire su se stessi. 

Cosa ne pensi della diffusione dello smart working dovuto alla situazione portata dal Covid-19? 

Credo che lo smart working sia uno dei pochi aspetti positivi scaturiti da questa pandemia e spero vivamente che possa essere mantenuto anche in futuro. L’idea di lavorare da casa o in qualsiasi altro posto è qualcosa che non può che portare benefici in termini umani e di qualità del lavoro. Penso sempre ad una madre di famiglia che può godersi anche un ora in più con i suoi figli, evitando quell’ora di traffico che impiegherebbe per arrivare in ufficio: non è fantastico poter avere un opportunità del genere? E’ chiaro che, dalla parte del lavoratore, debba esserci la massima onestà e trasparenza in termini di quantità e qualità del lavoro consegnato (non scambiamo lo smart working per un “finalmente sto a casa e faccio quello che voglio invece di lavorare”!) 

Ora che fai parte di Digitazon, ci dici cosa ti piace del nostro marketplace?

Innanzitutto il design e l’interfaccia! Da fotografo tendo a dare molto valore all’aspetto estetico e devo dire che Digitazon mi piace molto: in due parole direi fresco ed elegante. Mi piace inoltre che sia molto settoriale e non rivolto a tutti, questo gli conferisce un appeal molto professionale.

Perché consiglieresti ad altri freelance di iscriversi a Digitazon? 

Perché è una piattaforma giovane e decisamente contro la filosofia low-cost di molti altri marketplace!