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17 Sep 2020

Il tuo portfolio: cosa fare e cosa non fare

L’anno scorso ho passato la maggior parte del tempo ad aggiornare il mio sito. Per noi freelance il sito professionale è una delle cose più importanti, ma che cosa, vi chiederete, mi ha fatto perdere così tanto tempo?

Il mio portfolio.

Se oltre ad essere un freelance, nello specifico, sei un designer freelance, credo che tu possa capire bene di cosa sto parlando. Non so perché, ma impieghiamo sempre tantissimo tempo a decidere quali lavori pubblicare nella pagina portfolio. Personalmente, anche avendo la presentazione già pronta, poiché si trattava di un progetto per un cliente, sento sempre il bisogno di aggiustarla e sistemarla.

Negli anni ho passato moltissimo tempo a curare il mio portfolio, ma anche a revisionare quello dei miei amici e colleghi. 

Dopo tutto questo tempo ho capito alcune cose da fare e da non fare nella costruzione del portfolio.

Sì: Condividi i tuoi lavori migliori - la qualità prima della quantità.

No: “Riempire” il tuo portfolio solo per raggiungere una quota di lavori.

Personalmente mi è capitato di cercare un designer con cui collaborare e mi è bastato guardare veramente due progetti, prima di dire: “Questo è quello che cerco”. Non ci vuole molto perchè il cliente capisca se il nostro lavoro è adatto alle sue esigenze: condividi nel portfolio i tuoi lavori migliori e basta. Condividendo troppo rischi di inserire anche lavori meno buoni, che possono confondere il cliente, farlo dubitare.

Sì: Mostrare progetti inerenti ai servizi che offri.

No: Mostrare progetti legati a cose di cui non ti occupi più.

E’ semplice: se offri un servizio di brand identity design, non mostrare progetti di web design, se non è più quello di cui ti occupi. Il portfolio è come un catalogo dei tuoi servizi, quindi mostra solo progetti su cui effettivamente accetteresti di lavorare.

Sì: Crea un “progetto concettuale” che mostri la tua prospettiva rispetto ai servizi che offri.

No: Avere solo “progetti concettuali” nel portfolio.

Se attualmente non hai lavori da mostrare nel tuo portfolio, va bene creare qualche “progetto concettuale”, che sia da esempio dei lavori che puoi realizzare e delle tue abilità. Allo stesso tempo evita di riempire il portfolio di “progetti concettuali”: rischi di confondere i clienti. Inoltre sii onesto e scrivi apertamente che non si tratta di lavori effettivi, ma di progetti esempio.

Sì: Avere un’icona che permetta di contattarti in ogni pagina del portfolio.

No: Perdere l’opportunità di catturare l’interesse di un potenziale cliente.

Come dicevo prima il portfolio è come un catalogo dei servizi che offri. Assicurati che se il cliente, sfogliandolo, vede qualcosa che gli piace, possa contattarti facilmente. Potrebbe essere, un'icona alla fine di ogni pagina o addirittura un popup!

: rendere il tuo sito web raggiungibile attraverso i motori di ricerca.

No: Illuderti che il sito è l’unica variabile per il tuo successo.

Essere visibile è fondamentale, pensa se il tuo sito non potesse essere raggiungibile soltanto da chi abbia l’URL. Le tue opportunità si moltiplicheranno dopo che avrai investito nella SEO.

Questi consigli non saranno sicuramente l'unico driver del successo di un freelance. Ma ti consentiranno di sistemare quelle cose che risultano essere fondamentali agli occhi dei tuoi clienti. Quindi, se ritieni di avere delle ottime abilità non ti resta altro che sviluppare il tuo portfolio al meglio.